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Gruppo Folk San Lorenzo di Budoni

LA NOSTRA STORIA

San Lorenzo è uno dei 24 borghi del comune di Budoni. Nel 1976, dopo essere stati preparati da alcuni anziani del paese, un gruppo di giovani locali decide di formare un vero e proprio gruppo folk. L'odierna formazione è costituita dalla terza generazione di danzatori, composta da giovani ragazzi di età compresa tra i 3 e 22 anni. I nostri balli sono quelli tipici della bassa baronia: ballittu, su ballu brincadu, su passu seriu e su dillu, accompagnati dall'organetto diatonico. L’abito tradizionale è stato fedelmente ricostruito grazie alla presenza di alcuni esemplari risalenti alla fine dell’800, conservati gelosamente dalle persone più anziane del borgo. Organizziamo lezioni di ballo sardo per i giovani che intendono avvicinarsi al folk, garantendo così continuità alla nostra tradizione. Ci esibiamo in tutta l’isola, ma anche fuori dai confini della Sardegna e dell’Italia. Da diversi anni partecipiamo all'Europeade del folklore in diverse città europee.

GRUPPO FOLK SAN LORENZO, 40 ANNI E NON SENTIRLI

C’era una volta una ventunenne di San Lorenzo appassionata di cultura e tradizioni locali che decise di costituire il primo gruppo folk del suo borgo.

Era settembre del ‘76, e da allora Angelina Stuggiu ne ha fatta di strada: prima coi residenti a San Lorenzo, poi riuscendo a coinvolgere gli abitanti di tutto il paese, orgogliosamente promotori della tradizione folk in tutta l’isola,nel resto d’Italia e persino in Europa.

Quarant’anni di intensa attività portata avanti in maniera quasi accademica, proponendo solo i brani tipici della Baronia ballati da donne e uomini in abiti tradizionali, spesso originali di inizio secolo scorso o riprodotti pedissequamente dalle abili mani delle budonesi: si esibiranno domani sera in occasione dei festeggiamenti per San Lorenzo, sul palco allestito nella piazza dell’omonima chiesetta.

Ma il gruppo folk San Lorenzo non è soltanto ballo: negli anni, senza mai cedere il fianco al turismo massivo, ha saputo raccontare e tramandare (anche ai più piccoli, attraverso iniziative come il presepe vivente e la partecipazione a Stazzi e Cussogghj) i diversi spaccati della vita agropastorale locale, coi mestieri antichi, la preparazione dei piatti tipici e i giochi di una volta. Il risultato è che oggi, da quel seme piantato quarant’anni fa, crescono rigogliosi due rami del gruppo folk giunto ormai alla terza generazione: quello dei bambini, complessivamente 28 di età compresa fra i 3 e i 12 anni, e quello dei ragazzi, in tutto 18, accompagnati dal figlio Michele Pilurzi, 29 anni, veterano dell’organetto diatonico (iniziò quando ne aveva solo 7) .

A tradire l’età della Stuggiu, oggi, è solo il colore dei capelli, non certo l’entusiasmo – lo stesso di quarant’anni fa – col quale porta avanti il suo ambizioso progetto sociale, culturale e identitario insieme.

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