Informazioni

Piazza Giubileo

Vi capiterà di passeggiare lungo Via Nazionale e vedere un grazioso porticato che darà un senso di apertura e di passaggio. Con rocce che fanno da pilastro e piccole finestrelle che incuriosiscono. Avvicinatevi: vi sono dei dipinti, sono storia e persone. Sono i borghi di Budoni nelle loro rappresentazioni primordiali e i due anziani, seduti sul muretto a parlare, sottolineano il senso di comunità che ogni piazza dovrebbe portare nel paese. Fermatevi sotto l'arcata più grande e incorniciata davanti a voi, si aprirà la maestosa piazza: a farle da sfondo la struttura del municipio e l'anfiteatro comunale Andrea Parodi. La pavimentazione rifletterà la luce del sole, ma se guardate bene, ammirerete i giochi geometrici che danno un senso di ampliamento dello spazio: come una goccia che cadendo sul lago dà origine a cerchi concentrici che si allargano e spaziano. Così, la piazza, si mostra perfetta. Ma non sono i cerchi a darle spazio, bensì un espandersi colorato di quadrati sovrapposti che, quasi girando su se stessi, vanno a dare vita ad una stella.

Piazza Giubileo rappresenta il cuore del Paese. Nasce come luogo prescelto per la sua centralità e per la presenza del municipio alle sue spalle. Ma soprattutto ha origine per la comunità: per le più significative memorie storiche, come i nostri caduti in guerra, ricordati nello spazio verde antistante, a cui è assegnato un posto privilegiato. Lì si innalzano le bandiere alle quali hanno reso onore. Ha origine anche per il senso di appartenenza al territorio, esso si manifesta nelle sue giornate di svago e di festa: sul lato sinistro c'è un palco, artefice e spettatore da anni delle folle divertite o ammaliate, che siedono o si sciolgono in danze, moderne e antiche, davanti a esso. Ma una piazza è anche il luogo prescelto per ospitare i simboli della fede. Sopra il palco emerge una scenografia creata con rocce forti e fiere, come la storia di quest'isola, in cui scorre l'acqua, simbolo dell'esistenza e, immersa come in una fonte battesimale, si erge semplice e solenne il simbolo del credo cristiano: la Croce Astile.

 

La Croce Astile

La piazza deve il suo nome alla Croce Astile, realizzata in occasione del Giubileo del 2000, anno in cui è stata consacrata da Papa Giovanni Paolo II. La croce è arrivata a Budoni il 20 marzo del 2001, in occasione dell'inaugurazione della piazza, dopo un lungo percorso che l'ha vista attraversare il Polo Nord, la Città del Vaticano, San Pietroburgo e Khatanga. Essa è stata realizzata dall'artista Andrea Trisciuzzi ed è presente in soli cinque esemplari al mondo. Le croci sono state posizionate in diverse località italiane a ricordo di un'analoga iniziativa, cento anni prima, da parte del Papa Leone XIII che, in occasione del Giubileo del 1900, invitò i credenti a ergere croci e monumenti. Infatti venti croci e statue furono innalzate nelle cime più alte, tra cui spicca in Sardegna la maestosa figura del Redentore sul monte Ortobene a Nuoro. Il materiale utilizzato è la fibroresina; la croce è formata dalle due sacre figure della cristianità: la Madonna in lacrime e il Cristo in croce. Queste figure vanno a formare la croce in un movimento a spirale verso l'alto: l'ascensione al cielo di Dio e l'umanità che si manifesta con la disperazione e il dolore di chi, quasi, in un issarsi disperato, insegue Gesù nella salita verso l'Onnipotente.

 

L'Anfiteatro Comunale Andrea Parodi

In un comune in via di sviluppo non solo turistico ma anche culturale e artistico, a un certo punto della sua crescita, nasce il bisogno di una struttura che possa accogliere le iniziative della comunità e non solo. Il teatro è l'origine dell'intrattenimento, dello stare insieme, della conoscenza e del confronto. L'Anfiteatro Comunale è nato con un progetto sotto la giunta del sindaco Gianni Nieddu (1998-2003) e completato con la successiva struttura durante il secondo mandato dello stesso sindaco (2003-2008). Deve il nome al grande cantautore sardo Andrea Parodi, artista che ha portato la musica sarda molto più che aldilà dei confini di quest'isola. Protagonista di grandi serate nelle feste paesane e religiose di tutta la Sardegna, prima col suo gruppo storico dei Tazenda e poi da solista. Andrea Parodi scompare nel 2006: secondo un articolo di un quotidiano sardo, l'artista fece il suo ultimo concerto, prima della sua morte, proprio a Budoni. Per questo motivo e per tutto quello che egli ha rappresentato per la comunità, non solo di Budoni, ma di tutta l'isola, a lui viene dedicato questo luogo di cultura e d'incontro.

 

Il Municipio

Il "Comune nuovo”, così chiamato da chi ha visto il paese di Budoni cambiare ed evolversi negli anni, è stato inaugurato nel 1992 dall'allora sindaco Gianni Nieddu ma la posa della prima pietra è stata fatta sotto la giunta comunale di Michele Giagheddu, nel periodo tra il 1985 e il 1989. La struttura è stata progettata dall'architetto Esposito, professore di Storia dell'arte, che ad essa ha voluto dare una forma moderna e funzionale. Infatti è stata realizzata per poter contenere più uffici e spazi aperti possibili, senza dover occupare centinaia di metri quadri lineari, che avrebbero generato una struttura ammirabile solo nella facciata e non a trecentosessanta gradi come l'attuale.

Galleria fotografica

Contattaci

Domande? Fai una richiesta o chiama 00390784844007